ieri volevo uscire, l'app meteo.it del mio cellulare dava non pioggia, ma la nuvoletta nera nera con fulmini e saette, ci mancava giusto il teschio. ho quindi preferito stare in casa, rimandando le compere a oggi.
beh la nuvola nera nera con fulmini e saette è passata da ieri (che è stata una bella giornata) a oggi, per fortuna ho ritardato l'uscita, e invece di cogliermi all'aperto la nuvoletta nera nera ha sfogato le sue lacrime mentre ero comodamente seduta in poltrona con la nana appisolata in braccio.
ah-ha! beccati questa.
questo tempo mi fa venire in mente che fra poco potremmo essere sommersi da funghi, mio zio è ancora in montagna e se abbiamo fortuna prevedo un carico di saporiti porcini.
a proposito di funghi, questo è il tempo adatto a sfoderare la mia meravigliosa fungo-borsa che mi hanno regalato lo scorso anno. (volevo scrivere questo post lo scorso anno,....)
l'anno scorso gli amici mi fecero una festa a sorpresa per il compleanno, è il caso di dire che CI fecero una sorpresa e presero due piccioni con una cena, perchè in quella cena festeggiammo sia il mio compleanno che quello del vecchietto.
anche quella volta il comitato regali centrò il segno, oltre a due calendari personalizzati con i momenti più assurdi, al vecchietto furono regalati due costruzioni lego, una con il trattore e una con il quod, costruzioni che vennero costruite la notte stessa nel nostro letto; io ricevetti una favolosa borsa a forma di fungo.
ogni volta che la uso qlc ragazza la nota e vuole sapere dove l'ho acquistata...
COME GENNAIO...MA PEGGIO
da qlc settimana leggo su blog, fb, twitter un pò le solite frasi il cui sunto è: l'estate è finita, si ritorna al lavoro, che tristezza.
alcuni sono divertenti, altri danni spunti interessanti.
alcuni offensivi e sgradevoli.
beh è vero, ormai l'estate è agli sgoccioli, ancora pochi giorni e poi arriverà l'autunno.
personalmente non mi dispiace, non faccio parte di quella cerchia che si lagna e lamenta della fine dell'estate, l'autunno mi piace, come tutte le stagioni, ha il suo fascino e colori favolosi, che per chi ama la fotografia sono un invito a nozze.
detto fra noi, faccio si e no due settimane di ferie in estate, finite quelle si ritorna al solito tran tran quotidiano, che sia giugno, luglio o agosto non cambia, il cartellino si timbra; non è una festa andare al lavoro con sole luminoso e 40 gradi all'ombra.
ma.
c'è sempre un ma.
settembre è un punto di svolta, è l'inizio dell'anno scolastico, dove tutto può cambiare, come la prima pagina vuota di un quaderno o di un diario, come il primo gennaio, ma peggio.
non viene riconosciuto ufficialmente come il primo gennaio.
ci sono propositi, promesse, progetti su cui si è riflettuto per tutta l'estate ed ora bisogna decidere se metterli in pratica; si o no.
ci sono mille impegni, faccende che fanno spegnere il sorriso e ingrigire l'abbronzatura conquistata: il ritorno ufficiale al lavoro, il conto alla rovescia alle vacanze di natale, scadenze lavorative e personali (vedi bollo auto e simili...), l'inizio della scuola, ...
da piccola a ogni inizio scolastico mi promettevo che sarei stata una alunna modello, poi continuavo a fare i minimo indispensabile. e anche oggi qlc di nuovo me lo riprometto ogni settembre. ma sono incostante di natura...
prendendo spunti dal post di Zelda was a writer ecco alcuni suggerimenti:
fatevi belle!
regalatevi un bel trattamento, dalla parrucchiera o dall'estetista; qlc di piacevole: un nuovo taglio, nuove unghie, un trattamento viso per pulirlo a fondo e tornare a splendere, un massaggio.
oppure regalatevi un bel maglione o una giacca da indossare ai primi freddi, ma che vi faccia spuntare il sorriso.
sfogate lo stress, prima che si accumuli
che sia un nuovo corso in palestra, in piscina, o semplicemente una camminata quotidiana al parco, fatelo. non pensateci troppo.
ma non esagerate, non iscrivetevi subito al nuovo corso basato sull'allenamento navy seals se sono anni che il vostro sport è resistenza sul divano.
buttatevi in un nuovo progetto
se avete un hobby rinnovatelo con un nuovo progetto. amate la cucina? provate nuove ricette. amate leggere? proponetevi di riservare tutti i giorni un momento alla lettura. siete appassionati di foto? cercate o lanciate un contest, create una rubrica a cadenza settimanale, mensile, ...
se non lo avete guardatevi intorno e fate qlc che vi interessa e vi distragga dalla solita routine. la vostra casa ha bisogno di rinnovamenti? cambiate faccia ai mobili con il fai da te o come si chiamaora il DIY.
alcuni sono divertenti, altri danni spunti interessanti.
alcuni offensivi e sgradevoli.
beh è vero, ormai l'estate è agli sgoccioli, ancora pochi giorni e poi arriverà l'autunno.
personalmente non mi dispiace, non faccio parte di quella cerchia che si lagna e lamenta della fine dell'estate, l'autunno mi piace, come tutte le stagioni, ha il suo fascino e colori favolosi, che per chi ama la fotografia sono un invito a nozze.
detto fra noi, faccio si e no due settimane di ferie in estate, finite quelle si ritorna al solito tran tran quotidiano, che sia giugno, luglio o agosto non cambia, il cartellino si timbra; non è una festa andare al lavoro con sole luminoso e 40 gradi all'ombra.
ma.
c'è sempre un ma.
settembre è un punto di svolta, è l'inizio dell'anno scolastico, dove tutto può cambiare, come la prima pagina vuota di un quaderno o di un diario, come il primo gennaio, ma peggio.
non viene riconosciuto ufficialmente come il primo gennaio.
ci sono propositi, promesse, progetti su cui si è riflettuto per tutta l'estate ed ora bisogna decidere se metterli in pratica; si o no.
ci sono mille impegni, faccende che fanno spegnere il sorriso e ingrigire l'abbronzatura conquistata: il ritorno ufficiale al lavoro, il conto alla rovescia alle vacanze di natale, scadenze lavorative e personali (vedi bollo auto e simili...), l'inizio della scuola, ...
da piccola a ogni inizio scolastico mi promettevo che sarei stata una alunna modello, poi continuavo a fare i minimo indispensabile. e anche oggi qlc di nuovo me lo riprometto ogni settembre. ma sono incostante di natura...
prendendo spunti dal post di Zelda was a writer ecco alcuni suggerimenti:
fatevi belle!
regalatevi un bel trattamento, dalla parrucchiera o dall'estetista; qlc di piacevole: un nuovo taglio, nuove unghie, un trattamento viso per pulirlo a fondo e tornare a splendere, un massaggio.
oppure regalatevi un bel maglione o una giacca da indossare ai primi freddi, ma che vi faccia spuntare il sorriso.
sfogate lo stress, prima che si accumuli
che sia un nuovo corso in palestra, in piscina, o semplicemente una camminata quotidiana al parco, fatelo. non pensateci troppo.
ma non esagerate, non iscrivetevi subito al nuovo corso basato sull'allenamento navy seals se sono anni che il vostro sport è resistenza sul divano.
buttatevi in un nuovo progetto
se avete un hobby rinnovatelo con un nuovo progetto. amate la cucina? provate nuove ricette. amate leggere? proponetevi di riservare tutti i giorni un momento alla lettura. siete appassionati di foto? cercate o lanciate un contest, create una rubrica a cadenza settimanale, mensile, ...
se non lo avete guardatevi intorno e fate qlc che vi interessa e vi distragga dalla solita routine. la vostra casa ha bisogno di rinnovamenti? cambiate faccia ai mobili con il fai da te o come si chiamaora il DIY.
LOMOGRAPHY BIRTHDATE
quest'anno ho avuto un compleanno che più analogico e lomografico non si può!!!
il comitato regali anche questa volta ha avuto un successo pazzesco, sono di parte dato che era il regalo era per me.
a cominciare dal biglietto, la perfetta riproduzione di una polaroid land camera in formato bidimensionale con le foto/biglietto che escono da un'apertura.
anche la scatola è bellissima!
come si vede il regalo è solo cartaceo, dato che la spedizione non è arrivata in tempo, ma solo pochi giorni dopo. sfortune che accadono, siamo sempre stati fortunati, ricevevamo il pacco appena in tempo per il compleanno di turno, era ovvio che almeno una volta qlc non arrivasse in tempo.
ed ecco i regali:
solo ieri mi sono accorta che si abbina perfettamente al mio hiphop e alle allstar.
ho la testa fra le nuvole...
inoltre c'è la konstruktor, la prima reflex che ti monti da sola, o come era scritto nel biglietto "la versione evoluta delle sorprese kinder". al momento in fase di montaggio.
mia cugina ha scelto di ispirarmi con due bellissimi libri di fotografia e un quaderno dove appuntare i miei pensieri, progetti, liste, disegni in maniera analogica.
LA CAPANNINA DIABETICA
Ogni anno a fine estate si tiene la festa dell' unità, ribattezzata in festa dell' umidità, dato il tasso di umidità della zona.
Oltre al tipico falò, ristorante solo griglia, uno dei migliori secondo me, c'è la capannina.
Caffè e pasticceria con dolci di ogni tipo, il sogno di ogni amante dei dolci e non.
Ogni anno almeno una (ma anche due, tre, quattro,...) fermata alla capannina è d'obbligo e l'altra sera abbiamo fatto la prima seduta diabetica.
Nella foto un assaggio dei dolci che abbiamo preso, il vassoio era grande come un foglio A4...i dolci li piccoli nn li fanno!!
FOREVER FABIA
22 ottobre 2002, pescara
due giovani ragazze scendono da un treno e si avviano verso una concessionaria, una ero io, 20enne, studente universitaria, giovane e spensierata, l'altra una mia amica L., venuta con me in quello che sarebbe stato un giorno storico: la consegna della mia prima macchina.
sbrigate le formalità, ormai all'imbrunire saliamo a bordo del bolide blu e imbocchiamo l'A14 per tornare a modena. mentre guido, diligente L con la sua scorta di cd mette su la colonna sonora del viaggio e inizia a leggere il libro d'istruzioni informandomi del varie facezie.
dopo qlc chilometro notiamo che i camionisti nella corsia sud dell'A14 ci slampano, mah? perchè poi? ma che vogliono??!!! poi iniziano a slamparci altre auto....ma che è????
ci fermiamo in una piazzola a controllare i fanali, anche se un auto nuova ritirata da 30 minuti dalla concessionaria NON DEVE AVER NESSUN PROBLEMA!
L. scende, controlla, ride e mi dice che i fanali non vanno, o meglio, il fanale anabbagliante funziona solo con la freccia inserita lampeggiando, mentre la freccia non s'accende proprio.
incavolata come un diavolo, chiamo mio padre riferendo il problema. lui chiama la skoda, preleva il meccanico e lo porta in autostrada. per fortuna sono solo fusibili invertiti e il tutto si risolve in 10 minuti.
ripartiamo, sicure come non mai.
nei 400 chilometri che ci separano a casa, ascoltiamo musica, parliamo, riceviamo telefonate da genitori per sapere la tabella di viaggio e anche da marino, venditore della fabia e amico di mio padre. incoraggiate da babbo e amici suoi riuniti a cena che chiedono info ogni mezz'ora, arriviamo al casello di modena, porto L. a casa e finalmente parcheggio l'auto sotto casa mia alla bellezza dell'una di notte.
11 anni e 136382 km fa.
dopo qlc chilometro notiamo che i camionisti nella corsia sud dell'A14 ci slampano, mah? perchè poi? ma che vogliono??!!! poi iniziano a slamparci altre auto....ma che è????
ci fermiamo in una piazzola a controllare i fanali, anche se un auto nuova ritirata da 30 minuti dalla concessionaria NON DEVE AVER NESSUN PROBLEMA!
L. scende, controlla, ride e mi dice che i fanali non vanno, o meglio, il fanale anabbagliante funziona solo con la freccia inserita lampeggiando, mentre la freccia non s'accende proprio.
incavolata come un diavolo, chiamo mio padre riferendo il problema. lui chiama la skoda, preleva il meccanico e lo porta in autostrada. per fortuna sono solo fusibili invertiti e il tutto si risolve in 10 minuti.
ripartiamo, sicure come non mai.
nei 400 chilometri che ci separano a casa, ascoltiamo musica, parliamo, riceviamo telefonate da genitori per sapere la tabella di viaggio e anche da marino, venditore della fabia e amico di mio padre. incoraggiate da babbo e amici suoi riuniti a cena che chiedono info ogni mezz'ora, arriviamo al casello di modena, porto L. a casa e finalmente parcheggio l'auto sotto casa mia alla bellezza dell'una di notte.
11 anni e 136382 km fa.
IN THE CAMPING, THE MIGHTY CAMPING...
Nel camping ogni giorno un seba si sveglia e sa che dovrà scappare da un guiz. Nel camping ogni giorno un guiz si sveglia e sa che dovrà rincorre un seba. nn importa che tu sia un seba o un guiz, tu avrai cmq la tua birra!
11 ANNI E 136382 KM
sembra incredibile, sono senza la mia adorata e fedele Fabia. è come se mi mancasse una cara amica.
ieri ho svuotato la fabia da tutto ciò che si accumula in 11 anni e tanti chilometri, un viaggio fra ricordi e bigliettini, di parcheggi, di feste, cd, ... e virgin non mi ha aiutato trasmettendo nel momento più peso di ricordi una ballad...grazie virgin.
stamattina ho fatto l'ultimo viaggio con la Fabia verso il concessionario, e anche oggi virgin mi ha "aiutato" trasmettendo l'amore conta di ligabue, già che c'era poteva metter su un requiem.
in quei 30 minuti fra me e il concessionario i ricordi mi sono venuti tutti incontro: i primi 400 km sulla A14 con laura, tutte le mattine all'alba sulla tangenziale verso l'università, i tragitti in mezzo a nebbioni assurdi e nevicate da polo nord.
in 11 anni e 130mila chilometri ci sono mille ricordi e avventure.
il primo incidente, un defender che mi sperona senza avermi dato la precedenza, la tipa del defender che piagnucola per la sua freccia rotta senza notare la fiancata distrutta della mia fabia con lo specchietto che penzola.
i viaggi fino a palagano con mia cugina durante le estati fancazziste degli anni universitari, in cui ci divertivamo a imitate le telecronache delle corse rally. le notti di quelle estati in cui attraversavamo monti e valli per andare in qlc discoteca o qlc festa, le mille volte che dopo le serate alla sagra e festa della birra di palagano brille tornavamo a casa sulla fabia.
il viaggio all'elba con la fabia bombata di roba.
la volta che non volendo lasciare il litro di birra al pub mentre compravo le paglie me lo sono portata in auto, guidato con una mano (nell'altra il litro), fatto manovra con una mano mentre un maico comprava le sigarette e tornata al pub.
nei mesi del master a lucca, i viaggi lungo l'A1, il vallico fra emilia e toscana.
quando ero a santarcangelo per il festival, su e giu fra casa e il paese, ad ogni ora del giorno e della notte.
gli ultimi e spettacolari anni...
i ritorni a casa dopo eterne serate al pub, con l'interrogativo -e che cazzo di strada ho fatto?- controllando eventuali ammaccature.
le prime volte che mia cugina ed io andavamo a marina per il week end, con i venerdi pomeriggi sulla A14 e i ritorni la domenica sera tardi per vivere fino all'ultimo la musica in spiaggia.
le corse in mezzo alle campagne della bassa per andare al lavoro, le volte che le strade erano gelate o piene di neve o la nebbia non ti permetteva di vedere aldilà del tuo naso.
la fabia trasformata in serra quando portavo le piante a claudia prima di partire per le ferie.
i week end in campeggio a marina, quella volta che in 4 con due tende partimmo per il mare. aneddoto: siamo in 4 sulla fabia, il baule caricato modello tetris con 2 tende quequa, materassini, pompa, valigie, strade basse, ad un certo punto seba riceve la telefonata da casa -si, babbo, tutto bene, si....si...tranquillo siamo col tuareg...- noi tre ci guardiamo, appena seba chiude chiedo -scusate ma l'ultima volta che sono salita quest'auto mi pareva una fabia. ho le allucinazioni?- non le avevamo, il babbo stava più tranquillo sapendoci con un suv 4 ruote motrici piuttosto che una fabia 2 ruote motrici. sapete 100km fra le campagne della bassa posso essere impervi.
quel 20 maggio, dopo essere stata svegliata dal terremoto, scesa in strada e ho aspettato l'alba seduta su di lei.
il 29 maggio, il ritorno a casa dopo la scossa, con l'orecchio alle notizie dei danni.
le prime volte che ho messo la nana sulla fabia...
lei c'era sempre
e lasciarla nel parcheggio del concessionario è come lasciare un pezzetto di me stessa, di quella ragazza che a 20anni si è affacciata sulle strade a bordo della sua fabietta blu metallizzata e ha affrontato qls cosa la vita le ha messo davanti.
grazie fabietta!
ieri ho svuotato la fabia da tutto ciò che si accumula in 11 anni e tanti chilometri, un viaggio fra ricordi e bigliettini, di parcheggi, di feste, cd, ... e virgin non mi ha aiutato trasmettendo nel momento più peso di ricordi una ballad...grazie virgin.
stamattina ho fatto l'ultimo viaggio con la Fabia verso il concessionario, e anche oggi virgin mi ha "aiutato" trasmettendo l'amore conta di ligabue, già che c'era poteva metter su un requiem.
in quei 30 minuti fra me e il concessionario i ricordi mi sono venuti tutti incontro: i primi 400 km sulla A14 con laura, tutte le mattine all'alba sulla tangenziale verso l'università, i tragitti in mezzo a nebbioni assurdi e nevicate da polo nord.
in 11 anni e 130mila chilometri ci sono mille ricordi e avventure.
il primo incidente, un defender che mi sperona senza avermi dato la precedenza, la tipa del defender che piagnucola per la sua freccia rotta senza notare la fiancata distrutta della mia fabia con lo specchietto che penzola.
i viaggi fino a palagano con mia cugina durante le estati fancazziste degli anni universitari, in cui ci divertivamo a imitate le telecronache delle corse rally. le notti di quelle estati in cui attraversavamo monti e valli per andare in qlc discoteca o qlc festa, le mille volte che dopo le serate alla sagra e festa della birra di palagano brille tornavamo a casa sulla fabia.
il viaggio all'elba con la fabia bombata di roba.
la volta che non volendo lasciare il litro di birra al pub mentre compravo le paglie me lo sono portata in auto, guidato con una mano (nell'altra il litro), fatto manovra con una mano mentre un maico comprava le sigarette e tornata al pub.
nei mesi del master a lucca, i viaggi lungo l'A1, il vallico fra emilia e toscana.
quando ero a santarcangelo per il festival, su e giu fra casa e il paese, ad ogni ora del giorno e della notte.
gli ultimi e spettacolari anni...
i ritorni a casa dopo eterne serate al pub, con l'interrogativo -e che cazzo di strada ho fatto?- controllando eventuali ammaccature.
le prime volte che mia cugina ed io andavamo a marina per il week end, con i venerdi pomeriggi sulla A14 e i ritorni la domenica sera tardi per vivere fino all'ultimo la musica in spiaggia.
le corse in mezzo alle campagne della bassa per andare al lavoro, le volte che le strade erano gelate o piene di neve o la nebbia non ti permetteva di vedere aldilà del tuo naso.
la fabia trasformata in serra quando portavo le piante a claudia prima di partire per le ferie.
i week end in campeggio a marina, quella volta che in 4 con due tende partimmo per il mare. aneddoto: siamo in 4 sulla fabia, il baule caricato modello tetris con 2 tende quequa, materassini, pompa, valigie, strade basse, ad un certo punto seba riceve la telefonata da casa -si, babbo, tutto bene, si....si...tranquillo siamo col tuareg...- noi tre ci guardiamo, appena seba chiude chiedo -scusate ma l'ultima volta che sono salita quest'auto mi pareva una fabia. ho le allucinazioni?- non le avevamo, il babbo stava più tranquillo sapendoci con un suv 4 ruote motrici piuttosto che una fabia 2 ruote motrici. sapete 100km fra le campagne della bassa posso essere impervi.
quel 20 maggio, dopo essere stata svegliata dal terremoto, scesa in strada e ho aspettato l'alba seduta su di lei.
il 29 maggio, il ritorno a casa dopo la scossa, con l'orecchio alle notizie dei danni.
le prime volte che ho messo la nana sulla fabia...
lei c'era sempre
e lasciarla nel parcheggio del concessionario è come lasciare un pezzetto di me stessa, di quella ragazza che a 20anni si è affacciata sulle strade a bordo della sua fabietta blu metallizzata e ha affrontato qls cosa la vita le ha messo davanti.
grazie fabietta!
QUANDO LA SFIGA CI VEDE BENISSIMO
Per me la fortuna nn è cieca, manco con il telescopio houbble mi troverebbe!!!
Dopo aver concluso ricerca e contratto per la nuova auto, mi accingo a consegnare la Fabia al concessionario prima del 31/08, scadenza del bollo, per evitare di pagare la tassa per pochi giorni. Perfetto, accordo fatto, no problema, devo recarmi domani dal tipo con il cdp, ovvero certificato di proprietà.
Sicura come un notaio, chiamo la segretaria, mia madre, che sicuramente ha archiviato a dovere tale documento 11 anni fa. Lei certa della cosa lo cerca, ma nulla... Nn si trova.
Ricevuta la notizia, ricontrollo fra i miei documenti, ma ho solo le polizze assicurative degli ultimi anni. Ricontrolliamo in sincrono, lei a casa sua, io a casa mia. Nada de nada.
Devo richiedere la copia, che comporta denuncia di smarrimento e amennicoli rompipalle vari.
Ragionando però ho una certezza: sto cdp nn l'ho mai ricevuto, perché se avessi ricevuto una cosa riguardante la proprietà della Fabia mica l'avrei buttata via. E se c'è una certezza a questo mondo è che mia madre nn perde documenti, nemmeno le ricevute di pagamento, abbiamo ancora repertate quelle della R4 dell'82!
Morale? Sono riuscita a perdere un documento mai avuto!!!
Dopo aver concluso ricerca e contratto per la nuova auto, mi accingo a consegnare la Fabia al concessionario prima del 31/08, scadenza del bollo, per evitare di pagare la tassa per pochi giorni. Perfetto, accordo fatto, no problema, devo recarmi domani dal tipo con il cdp, ovvero certificato di proprietà.
Sicura come un notaio, chiamo la segretaria, mia madre, che sicuramente ha archiviato a dovere tale documento 11 anni fa. Lei certa della cosa lo cerca, ma nulla... Nn si trova.
Ricevuta la notizia, ricontrollo fra i miei documenti, ma ho solo le polizze assicurative degli ultimi anni. Ricontrolliamo in sincrono, lei a casa sua, io a casa mia. Nada de nada.
Devo richiedere la copia, che comporta denuncia di smarrimento e amennicoli rompipalle vari.
Ragionando però ho una certezza: sto cdp nn l'ho mai ricevuto, perché se avessi ricevuto una cosa riguardante la proprietà della Fabia mica l'avrei buttata via. E se c'è una certezza a questo mondo è che mia madre nn perde documenti, nemmeno le ricevute di pagamento, abbiamo ancora repertate quelle della R4 dell'82!
Morale? Sono riuscita a perdere un documento mai avuto!!!
L'ARMA BATTERIOLOGICA CAMMINA FRA NOI
parliamone. non sono certo la Mamma Ansiosa o la Mamma Perfetta (che ho incontrato in vacanza e di cui parlerò), non mi angoscio o mi preoccupo per un graffietto, però ci sono cose che pure una mamma fancazzista come me ritiene assurde.
un esempio? portare tua figlia con la pertosse in cortile a giocare.
sono davanti al garage che svuoto la fabietta dalle minchiate accumulate in 11 anni, la nana è comodamente sistemata nel passeggino sulla soglia del garage, mentre tiro fuori di tutto selezionando la roba da tenere o buttare, ecco avvicinarsi la prima cinnazza rompipalle. questa cinna sarà al 15esima volta in tre mesi che mi chiede come si chiama la nana, ma checazzo??? hai la memoria di un pesce rosso??? poi inizia ad avvicinarsi al passeggino, per fortuna la nana piange così ho la scusa di prenderla in braccio, mentre calmo la nana, la cinna ammira il passeggino (è molto figo effettivamente) e chiede -posso farci un giro?- la ovva risposta è no, -ma nel cortile- no, non puoi, -e nel garage??- no significa no, non è tuo serve per portarci una bimba piccola, leggera, non un pachiderma sovrappeso, è alquanto cicciona la cinna.
si allontana. sollevata poso la nana nel passeggino e riprendo il mio lavoro.
dopo un po ritorna e ricomincia -perchè piange?- forse perchè ha capito che mi stai sui coglioni, poi tenta di toccarla. tenendo a freno l'istinto di prendere la pala da neve e tirargliela in faccia, la fermo spiegandole che le bimbe piccole non vanno toccate con le mani sporche. finalmente arriva l'amichetto per cui credo abbia una cotta e si dilegua.
dopo qlc minuto il padre dell'amichetto smarrisce la cinnazza e viene da me, mi rivela che la sorellina della cinnazza ha la pertosse. guardo la sorella e rabbrividisco; sta giocando con i bimbi di tutta la via. esterno la mia perplessità nel permettere ad una bimba con la pertosse di giocare con chiunque e il vicino annuendo mi confida che hanno vietato la figlio di giocare con loro e si dice preoccupato che anche qlc adulto la possa contrarre.
morale: che cappero di bisogno c'è di spargere il morbo??? non puoi tenere le tue figlie in casa??????? hai manie di grandezza e come in siria hai deciso di usare le armi batteriologiche???????
un esempio? portare tua figlia con la pertosse in cortile a giocare.
sono davanti al garage che svuoto la fabietta dalle minchiate accumulate in 11 anni, la nana è comodamente sistemata nel passeggino sulla soglia del garage, mentre tiro fuori di tutto selezionando la roba da tenere o buttare, ecco avvicinarsi la prima cinnazza rompipalle. questa cinna sarà al 15esima volta in tre mesi che mi chiede come si chiama la nana, ma checazzo??? hai la memoria di un pesce rosso??? poi inizia ad avvicinarsi al passeggino, per fortuna la nana piange così ho la scusa di prenderla in braccio, mentre calmo la nana, la cinna ammira il passeggino (è molto figo effettivamente) e chiede -posso farci un giro?- la ovva risposta è no, -ma nel cortile- no, non puoi, -e nel garage??- no significa no, non è tuo serve per portarci una bimba piccola, leggera, non un pachiderma sovrappeso, è alquanto cicciona la cinna.
si allontana. sollevata poso la nana nel passeggino e riprendo il mio lavoro.
dopo un po ritorna e ricomincia -perchè piange?- forse perchè ha capito che mi stai sui coglioni, poi tenta di toccarla. tenendo a freno l'istinto di prendere la pala da neve e tirargliela in faccia, la fermo spiegandole che le bimbe piccole non vanno toccate con le mani sporche. finalmente arriva l'amichetto per cui credo abbia una cotta e si dilegua.
dopo qlc minuto il padre dell'amichetto smarrisce la cinnazza e viene da me, mi rivela che la sorellina della cinnazza ha la pertosse. guardo la sorella e rabbrividisco; sta giocando con i bimbi di tutta la via. esterno la mia perplessità nel permettere ad una bimba con la pertosse di giocare con chiunque e il vicino annuendo mi confida che hanno vietato la figlio di giocare con loro e si dice preoccupato che anche qlc adulto la possa contrarre.
morale: che cappero di bisogno c'è di spargere il morbo??? non puoi tenere le tue figlie in casa??????? hai manie di grandezza e come in siria hai deciso di usare le armi batteriologiche???????
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