le mie speranze che il dramma familiare mi mettesse in ombra non sono state del tutto accolte.
la nonna e la zia (quella sposata con figlio in via di separazione) sono felici della notizia, ma in villeggiatura montanara non si fanno vive, forse chiamano mia madre, ma con me silenzio e nessuna domanda.
per contro la zia single fa per tre.
oggi ha scoperto che non sono al lavoro, eh si lavoriamo nello stesso posto, precisamente luogo, perchè abbiamo società diverse, edifici diversi, entrate diverse, parcheggi diversi, unica cosa in comune gli edifici sono attigui.
quindi pare che abbia fatto una cappatina nel mio ufficio e scoperta l'assenza mi ha immediatamente messaggiato -come stai? perchè non sei in ufficio?- la risposta cazzi miei non può essere fornita, a meno che uno non ami assistere un pianto greco infinito. causticamente rispondo -non stavo bene il dottore mi ha messo in malattia- beh poteva finire qua??? no!
subito mi arriva un altro messaggio -cos'hai? il vomito? cosa ha detto il gine?- si proprio gine si abbrevia tutto pur di sembrare ganzi e cìovani, e non si può dare una risposta breve come uno vorrebbe dare, ma ci ho provato.....ed infatti ecco l'altra domanda -quando è prevista la sorpresa?- sorpresa??? mica siamo a non sapevo di essere incinta! e la domanda seguente -a quando la prima eco? che sesso è? quando lo saprai? lo vuoi sapere?- hem calma, calma.
primo mi devono ancora chiamare dall'ospedale, secondo non è che al secondo mese già sai il sesso, terzo forse manco al quarto lo sai, per questo ho risposto che probabilmente fino all'ultima eco prevista per gennaio non si sapra una cippa, ho preso tempo!!!
ma poi, manco so se voglio o no saperlo, nemmeno me lo domando, in questo momento sto cercando di non pormi troppe domande e problemi e se proprio volessi farlo avrei altri pensieri che il sesso.
dove la ficco quando nasce? orrore! devo liberare la camera quella imbordellata di roba che mi tira metter via...ok trasloco in una casa nuova, è più semplice! ma preferisco non fare questi pensieri...
spero che nel pomeriggio si dia una calmata, nel frattempo ho giocato d'anticipo e avvertito i miei che ero a casa in malattia, già perchè dopo l'interrogatorio mia zia chiamerà la sorella per spiattellare tutto, e mia madre mica le basta, no dovrà telefonarmi e chiedere se ho bisogno che venga a pulirmi la casa. cosa c'entra? logicamente nulla, ma per mia madre la casa va sempre pulita!
ci sono persone che fatico a frequentare, non che siano necessariamente antipatiche o sgradevoli tutt'altro spesso sono persone piacevoli e divertenti, ma hanno un lato del loro carattere che proprio non riesco a gestire, che m'innervosisce e che non mi mette a mio agio.
uno di questi tipi sono i perbenisti. quelli perennemente ottimisti, stile bicchiere mezzo pieno, la vita è bella e degna di essere vissuta pienamente, andrà tutto bene, sii gentile e gli altri lo saranno con te. non che abbiano necessariamente torto, se lo desiderano posso pure vivere la loro vita con occhiali rosa e trovare lati positivi pure nelle disgrazie ecumeniche. la nonna è morta, beh si triste, ma è il ciclo della vita, il dolore fortifica, e altre menate varie; devi fare un'operazione, coraggio tornerai più sano e più forte di prima...oppure il classico c'è sempre chi sta peggio di te...verissimo e con ciò mica mi consola se la nonna è morta o sto in ospedale...
insomma a volte sono proprio insopportabili, tu vorresti solo una spalla su cui piangere o sfogarti e loro ti consolano facendoti sentire una merda.
oppure quelli stile -tratta gli altri come vorresti essere trattato te stesso e sarai amato- correto, insomma meglio essere cortesi che mandare a fanculo chiunque, ma porgere l'altra guancia a volte aiuta solo a ricevere il secondo schiaffo. insomma se l'amica che tu continui a cercare ti ignora palesemente e costantemente per mesi, magari hai bisogno di sentirti dire -e mandala a quel paese- non certo -non abbatterti, continua a essere carina, simpatica e disponibile, vedrai che poi capirà e ti cercherà lei-. può essere vero se l'amica ha altri pensieri o crisi momentanee, ma a volte capita (e mi è capitato) che la tizia non ne volesse proprio sapere della sottoscritta, quindi perchè inzerbinarsi mostrandosi disponibili e interesati per poi scoprire che non ti può soffrire? gli amici servono a cavarti il prosciutto dalgi occhi quando tu non ci riesci e in questo casi preferisco persone realistiche che mi dicono -e mandala a fan....-. insomma non si può piacere sempre a tutti e non ti possono piacere sempre tutti, è la vita, conosco solo 2 persone che riescono a piacere a tutti.
ce nè anche uno che incarna il primo e secondo tipo mescolandoci del protagonismo, ovvero il perbenista ottimista con tanto di protagonismo, il suo motto è: la vita è bella, sono gentile e riamato e qls cosa faccio lo faccio per gli altri. la sua specialità è farti sentire una cacca senza porsi al centro dell'attezione ma facendo passare te stessa per un'egoista. questi tipo di persona si rende disponibile per qlc e t'invita a farla insieme, tu magari hai altri programmi o pensieri e gentilmente rifiuti. ed ecco la batosta -potevi sprecarti a venire almeno per tizio caio e san pronio- fra le righe voleva dire: potevi venire, insomma ti ho invitato, volevo ammorbarti della mie storie e tu non ti sei fatta viva. che voi tiriate fuori qls cosa e motivo (malattia, nonna morta, ero via, la casa si è allagata) non serivirà a nulla, l'essere i fornirà millemila soluzioni per cui se solo volevate potevate far qls cosa, tipo may poppins.
sì, quando queste persone si fanno vive voi non potete più avere una vita propria.
altro tipo di personalità che non sopporto è la classica persona -ti sorrido in compagnia, ti distruggo appena voltate le spalle- beh una vecchia amica l'ha fatto. era gentile e sorridente in compagnia degli amici, scherzava e ironizzava sui ricordi di serate insieme raccontando aneddoti, poi ho scoperto che da dietro mi sparlava alle spalle e diceva di non sopportarmi.
questo è l'unico tipo di persona che non ritengo minimamente simpatico o piacevole, tutti gli altri hanno dei pregi.
uno di questi tipi sono i perbenisti. quelli perennemente ottimisti, stile bicchiere mezzo pieno, la vita è bella e degna di essere vissuta pienamente, andrà tutto bene, sii gentile e gli altri lo saranno con te. non che abbiano necessariamente torto, se lo desiderano posso pure vivere la loro vita con occhiali rosa e trovare lati positivi pure nelle disgrazie ecumeniche. la nonna è morta, beh si triste, ma è il ciclo della vita, il dolore fortifica, e altre menate varie; devi fare un'operazione, coraggio tornerai più sano e più forte di prima...oppure il classico c'è sempre chi sta peggio di te...verissimo e con ciò mica mi consola se la nonna è morta o sto in ospedale...
insomma a volte sono proprio insopportabili, tu vorresti solo una spalla su cui piangere o sfogarti e loro ti consolano facendoti sentire una merda.
oppure quelli stile -tratta gli altri come vorresti essere trattato te stesso e sarai amato- correto, insomma meglio essere cortesi che mandare a fanculo chiunque, ma porgere l'altra guancia a volte aiuta solo a ricevere il secondo schiaffo. insomma se l'amica che tu continui a cercare ti ignora palesemente e costantemente per mesi, magari hai bisogno di sentirti dire -e mandala a quel paese- non certo -non abbatterti, continua a essere carina, simpatica e disponibile, vedrai che poi capirà e ti cercherà lei-. può essere vero se l'amica ha altri pensieri o crisi momentanee, ma a volte capita (e mi è capitato) che la tizia non ne volesse proprio sapere della sottoscritta, quindi perchè inzerbinarsi mostrandosi disponibili e interesati per poi scoprire che non ti può soffrire? gli amici servono a cavarti il prosciutto dalgi occhi quando tu non ci riesci e in questo casi preferisco persone realistiche che mi dicono -e mandala a fan....-. insomma non si può piacere sempre a tutti e non ti possono piacere sempre tutti, è la vita, conosco solo 2 persone che riescono a piacere a tutti.
ce nè anche uno che incarna il primo e secondo tipo mescolandoci del protagonismo, ovvero il perbenista ottimista con tanto di protagonismo, il suo motto è: la vita è bella, sono gentile e riamato e qls cosa faccio lo faccio per gli altri. la sua specialità è farti sentire una cacca senza porsi al centro dell'attezione ma facendo passare te stessa per un'egoista. questi tipo di persona si rende disponibile per qlc e t'invita a farla insieme, tu magari hai altri programmi o pensieri e gentilmente rifiuti. ed ecco la batosta -potevi sprecarti a venire almeno per tizio caio e san pronio- fra le righe voleva dire: potevi venire, insomma ti ho invitato, volevo ammorbarti della mie storie e tu non ti sei fatta viva. che voi tiriate fuori qls cosa e motivo (malattia, nonna morta, ero via, la casa si è allagata) non serivirà a nulla, l'essere i fornirà millemila soluzioni per cui se solo volevate potevate far qls cosa, tipo may poppins.
sì, quando queste persone si fanno vive voi non potete più avere una vita propria.
altro tipo di personalità che non sopporto è la classica persona -ti sorrido in compagnia, ti distruggo appena voltate le spalle- beh una vecchia amica l'ha fatto. era gentile e sorridente in compagnia degli amici, scherzava e ironizzava sui ricordi di serate insieme raccontando aneddoti, poi ho scoperto che da dietro mi sparlava alle spalle e diceva di non sopportarmi.
questo è l'unico tipo di persona che non ritengo minimamente simpatico o piacevole, tutti gli altri hanno dei pregi.
IN ATTESA
dopo la batosta data dal cucino ecco la buona novella, la sottoscritta è in dolce attesa.
mai avrei pensato di procreare, almeno fin quando l'inferno non fosse gelato, non mi sono mai vista fra figli e biberon e soprattutto mai avrei perso questa decisione lucidamente e con fermezza. e sicuramente 9 mesi senza birra non sono per me! sarà passato solo un mese da quando l'ho scoperto ed è già una tortura non bere birra.
infatti come spesso nelle mie scelte ho lasciato fare al caso, dedotto che la pillola mi dava qlc leggero fastidio ho fatto un periodo di stacco e mi son detta, insieme al vecchietto "facciamo così se capita durante la pausa bene, se non capita bene".
ed è capitato.
quando ho visto il test il primo pensiero è stato -cazzo! devo farmi un tatuaggio fra 10 giorni, ma pork!- il secondo -ma ne siamo certi???mmmm- il terzo è stato un urlo dal bagno -hei tu, vieni un pò qua!-
passato lo shock iniziale la notizia è stata accolta felicemente (forse leggermente più dal vecchietto che non dovrà stare a stecchetto di birra, salame ed altre cosuccie). e cmq trovarsi davanti a quel bastoncino con le linette rosse spegne il cervello, letteralmente.
appurato con i primi esami che non si tratta di un falso allarme, lo comunico ai miei parents che ne sono felici, ma come ho scritto il dramma del cugino farà passare in secondo piano la mia gravidanza, risparmiandomi infinite e quotidiane telefonate della famiglia che pretende di essere aggiornata al minimo cambiamento/novità/respiro mio/movimento del coso più avanti. ovvero aggiornerò saltuariamente i parents e mi godrò la pace.
infatti come precivisto (conosco i miei polli, hem parenti) mia zia single mi chiama non appena saputa la news, con mille domande -come stai? quando nasce? hai le nausee? hai questo? quello?- cioè sono al secondo mese è già le dovei fare un resconto degno di E.R - gestante di 7 settimane, 30 anni (fra un mese), valori hcg nella norma, lamenta rottura di maroni- però porto pazienza e le rispondo con calma. la telefonata si conclude con la richiesta di informarla man mano, e fin qua ci sta, pecccato che la frase usata è stata -tienimi informata, ci aggiorniamo su fb!!-
coooooooooossssssssssssaaaaaaaaaaaaaaa????????????????????
primo ne sono uscita, secondo non ho proprio piacere che la gente legga della mia dolce attesa in fb!
devo chiamare palo alto e chiedere a zuchemberg di tagliare il profilo di mia zia!
in ogni caso ripongo le mie speranze che il dramma del cugino mi metta in ombra...
mai avrei pensato di procreare, almeno fin quando l'inferno non fosse gelato, non mi sono mai vista fra figli e biberon e soprattutto mai avrei perso questa decisione lucidamente e con fermezza. e sicuramente 9 mesi senza birra non sono per me! sarà passato solo un mese da quando l'ho scoperto ed è già una tortura non bere birra.
infatti come spesso nelle mie scelte ho lasciato fare al caso, dedotto che la pillola mi dava qlc leggero fastidio ho fatto un periodo di stacco e mi son detta, insieme al vecchietto "facciamo così se capita durante la pausa bene, se non capita bene".
ed è capitato.
quando ho visto il test il primo pensiero è stato -cazzo! devo farmi un tatuaggio fra 10 giorni, ma pork!- il secondo -ma ne siamo certi???mmmm- il terzo è stato un urlo dal bagno -hei tu, vieni un pò qua!-
passato lo shock iniziale la notizia è stata accolta felicemente (forse leggermente più dal vecchietto che non dovrà stare a stecchetto di birra, salame ed altre cosuccie). e cmq trovarsi davanti a quel bastoncino con le linette rosse spegne il cervello, letteralmente.
appurato con i primi esami che non si tratta di un falso allarme, lo comunico ai miei parents che ne sono felici, ma come ho scritto il dramma del cugino farà passare in secondo piano la mia gravidanza, risparmiandomi infinite e quotidiane telefonate della famiglia che pretende di essere aggiornata al minimo cambiamento/novità/respiro mio/movimento del coso più avanti. ovvero aggiornerò saltuariamente i parents e mi godrò la pace.
infatti come precivisto (conosco i miei polli, hem parenti) mia zia single mi chiama non appena saputa la news, con mille domande -come stai? quando nasce? hai le nausee? hai questo? quello?- cioè sono al secondo mese è già le dovei fare un resconto degno di E.R - gestante di 7 settimane, 30 anni (fra un mese), valori hcg nella norma, lamenta rottura di maroni- però porto pazienza e le rispondo con calma. la telefonata si conclude con la richiesta di informarla man mano, e fin qua ci sta, pecccato che la frase usata è stata -tienimi informata, ci aggiorniamo su fb!!-
coooooooooossssssssssssaaaaaaaaaaaaaaa????????????????????
primo ne sono uscita, secondo non ho proprio piacere che la gente legga della mia dolce attesa in fb!
devo chiamare palo alto e chiedere a zuchemberg di tagliare il profilo di mia zia!
in ogni caso ripongo le mie speranze che il dramma del cugino mi metta in ombra...
IL RISCATTO DELLA PECORA NERA
sono sempre stata (un pò) la pecora nera della famiglia. non proprio bistrattata da genitori e parenti, ma diciamo che sono cresciuta con la frase tipica della madre di figlia non perfetta, ovvero -tuo cugino qui, tua cugina là...ecc-. insomma sono figlia unica, ma i due cugini più stretti son stati peggio di fratelli e sorelle illuminati dalla calda luce della perfezione. almeno a detta di mia madre. a detta delle loro ci sono lati oscuri.
primo la notte in cui mio cugino (8 anni più grande) si presentò a casa sbronzo e mettendolo a letto i genitori scoprirono il tatuaggio nascosto. peccato che anni dopo la mia performace da sbronza non passò innosservata, anzi mi arrivarono pure telefonate di nonna e zie il day after, piacevolissime mentre lotti con il primo post sbronza.
quelli della cugina li conoscevo bene, abbiamo la stessa età e molte cazzate sono state fatte insieme.
mio cugino risplendeva di luce propria: sposato con tutti i crismi in chiesa, per la felicità di mamma e nonna (io convivo), genitore di due figli (iene), felice diplomato (il fatto che lo abbia preso alle serali anni dopo non conta, il fatto che io abbia preso la maturità seguendo i canonici 5 anni o mi sia laureata conta ancora meno), felice lavoro in ditta privata ottenuto in tempi pre-crisi senza alcun anno da precario (io precaria nn m'impegnavo abbastanza), diversi cambi case, con arredamenti da rivista patinata decantato da mamma, zia e nonna (io ho solo comprato letto e divano, il resto c'era già e mi tira il sedere cambiarlo). questi pregi suoi e miei "difetti".
arrivando ai giorni nostri il gossip di un caldo luglio mi ha fatto rivalutare la mia fama di pecora nera.
alla domanda -hai saputo di tuo cigino e moglie?- ho candidamente risposto -che fatto, cambiano casa un'altra volta? hanno comprato un'altra auto?- (si nei 10 anni della mia fabia, mio cugino ha cambiato almeno 3 auto)...macchè! a sto giro il gossippone è grave, pare che si separino....
che dire, nessuno se lo aspettava.
soprattutto i miei zii che hanno perso il sonno per qlc notte e mia nonna alla quale la notizia che l'unico nipote sposato in chiesa si separa è stata detta con delicatezza dalla figlia maggiore e madre del separando. notizia che ha generato telefonata della nonna alla sottoscritta mentre era all'happy in spiaggia per farle sapere -ti penso e ti voglio bene-. mia nonna non ha mai e dico mai espresso a parole i suoi sentimenti in ben 30 anni. solo questo mi ha fatto capire il dramma familiare.
il lato positivo? potrei fare qls cosa che nessuno ci darebbe importanza. potrei annunaciare un cambio sesso che passerebbe inosservato oppure scodellare 3 gemelli che nessuno se ne renderebbe conto, tatuarmi un dragone con coda che parte dalla caviglia e testa che assiva sulla spalla passando per la schiena e girare nuda, e se qlcuno mi chiedesse qlc basterebbe dire con occhi innocenti "è sucesso durante il luglio 2012" che l'argomento ritornerebbe in auge e la domanda sarebbe dimenticata.
dedicherò qlc ora a pensare come ottenere vantaggi da questa situazione....ah se avessi 17 anni e non 30....
ovvimente ora pranzi e cene familiari saranno tutt'altra cosa e attenderò news e gossip con la stessa trepidazione di signorini.
primo la notte in cui mio cugino (8 anni più grande) si presentò a casa sbronzo e mettendolo a letto i genitori scoprirono il tatuaggio nascosto. peccato che anni dopo la mia performace da sbronza non passò innosservata, anzi mi arrivarono pure telefonate di nonna e zie il day after, piacevolissime mentre lotti con il primo post sbronza.
quelli della cugina li conoscevo bene, abbiamo la stessa età e molte cazzate sono state fatte insieme.
mio cugino risplendeva di luce propria: sposato con tutti i crismi in chiesa, per la felicità di mamma e nonna (io convivo), genitore di due figli (iene), felice diplomato (il fatto che lo abbia preso alle serali anni dopo non conta, il fatto che io abbia preso la maturità seguendo i canonici 5 anni o mi sia laureata conta ancora meno), felice lavoro in ditta privata ottenuto in tempi pre-crisi senza alcun anno da precario (io precaria nn m'impegnavo abbastanza), diversi cambi case, con arredamenti da rivista patinata decantato da mamma, zia e nonna (io ho solo comprato letto e divano, il resto c'era già e mi tira il sedere cambiarlo). questi pregi suoi e miei "difetti".
arrivando ai giorni nostri il gossip di un caldo luglio mi ha fatto rivalutare la mia fama di pecora nera.
alla domanda -hai saputo di tuo cigino e moglie?- ho candidamente risposto -che fatto, cambiano casa un'altra volta? hanno comprato un'altra auto?- (si nei 10 anni della mia fabia, mio cugino ha cambiato almeno 3 auto)...macchè! a sto giro il gossippone è grave, pare che si separino....
che dire, nessuno se lo aspettava.
soprattutto i miei zii che hanno perso il sonno per qlc notte e mia nonna alla quale la notizia che l'unico nipote sposato in chiesa si separa è stata detta con delicatezza dalla figlia maggiore e madre del separando. notizia che ha generato telefonata della nonna alla sottoscritta mentre era all'happy in spiaggia per farle sapere -ti penso e ti voglio bene-. mia nonna non ha mai e dico mai espresso a parole i suoi sentimenti in ben 30 anni. solo questo mi ha fatto capire il dramma familiare.
il lato positivo? potrei fare qls cosa che nessuno ci darebbe importanza. potrei annunaciare un cambio sesso che passerebbe inosservato oppure scodellare 3 gemelli che nessuno se ne renderebbe conto, tatuarmi un dragone con coda che parte dalla caviglia e testa che assiva sulla spalla passando per la schiena e girare nuda, e se qlcuno mi chiedesse qlc basterebbe dire con occhi innocenti "è sucesso durante il luglio 2012" che l'argomento ritornerebbe in auge e la domanda sarebbe dimenticata.
dedicherò qlc ora a pensare come ottenere vantaggi da questa situazione....ah se avessi 17 anni e non 30....
ovvimente ora pranzi e cene familiari saranno tutt'altra cosa e attenderò news e gossip con la stessa trepidazione di signorini.
IN FINALE!
siamo pronti, le braciole sono sulla griglia in balcone, la frittata zucchine e cipolla si sta cuocendo, la tv è sintonizzata si rai1, il pc su twitter, il ventilatore alla massima potenza, la birra stappata e parte l'inno!
forza azzurri!!!
sottolineo in due non seguiamo mai il calcio, non distinguamo il fuorigioco, non abbiamo idea di cosa sia un fallo e continuo a interrogarmi sullo scopo di 22 ragazzoni che corrono dietro una palla, ma il fascino delle finali è irresistibile.
non ci capiremo una ceppa fino alla fine, ma ci proviamo lo stesso.
a domani o in diretta su twitter per i commenti!
peccato che Enzo sia in volo e non guardi la aprtita, i suoi commenti mi mancheranno.
IL GRISSINO TORINESE RITORNA IN EMILIA!!!!!
ed ora una bella notizia...rullo di tamburi.........
l'amico siculo-friulano-emiliano-piemontese d'ora in poi chiamato grissino (perchè alto e stretto come i grissini torinesi, e son 6 anni che abita a torino, sono cose che segnano) ritorna finalmente in emilia!!!!!!! e con un lavoro! che non è poco...
l'odissea, ed è corretto chiamarla così, del giovane inizia anni orsono quando i genitori siciliani si trasferiscono in friuli dove lui nasce, da lì torneranno in sicilia, poi si trasferiranno in emilia e il grissino cercando la sua strada finirà gli studi in quel di torino, dove muove anche i primi passi nell'oscuro e ameno mondo del managemen.
ma torino seppur bella, non è il paese emiliano dove i genitori si sono installati, dove abita la paziente ragazza e dove la brigata di amici sbronzoni ambienta la maggior parte delle avventure. e tornare per il week end a volte non basta.
così dopo anni di ricerche, colloqui, delusioni, a fine maggio arriva la tanto agognata VITTORIA!!!!!!
l'assunzione in emilia, il fatidico ritorno! che si compie appunto oggi, l'ultimo viaggio torino-emilia.
quindi birra per tutti!
l'amico siculo-friulano-emiliano-piemontese d'ora in poi chiamato grissino (perchè alto e stretto come i grissini torinesi, e son 6 anni che abita a torino, sono cose che segnano) ritorna finalmente in emilia!!!!!!! e con un lavoro! che non è poco...
l'odissea, ed è corretto chiamarla così, del giovane inizia anni orsono quando i genitori siciliani si trasferiscono in friuli dove lui nasce, da lì torneranno in sicilia, poi si trasferiranno in emilia e il grissino cercando la sua strada finirà gli studi in quel di torino, dove muove anche i primi passi nell'oscuro e ameno mondo del managemen.
ma torino seppur bella, non è il paese emiliano dove i genitori si sono installati, dove abita la paziente ragazza e dove la brigata di amici sbronzoni ambienta la maggior parte delle avventure. e tornare per il week end a volte non basta.
così dopo anni di ricerche, colloqui, delusioni, a fine maggio arriva la tanto agognata VITTORIA!!!!!!
l'assunzione in emilia, il fatidico ritorno! che si compie appunto oggi, l'ultimo viaggio torino-emilia.
quindi birra per tutti!
30 GIORNI
un mese. 30 giorni. dalla seconda terribile scossa.
non sembra che sia passato così poco, 39 giorni dalla notte del 20 maggio, 30 giorni dalla mattina del 29 maggio. a chi ha vissuto questi attimi, secondi lunghissimi che hanno segnato la vita per sempre sembra passato un tempo quasi indefinibile.
solo venerdì scorso al pub con un amico di camposanto ci siamo resi conto che solo un mese era passato, solo 30 giorni, un tempo che ci è parso lungo ed interminabile. come se invece del canonico mese fossero passati anni e fossimo entrati in un'altra epoca o secolo.
perchè la nostra terra prima fertile, ridente, produttiva, tradizionalista, allegra ora è spezzata, ferita.
su internet ho letto post e commenti di persone che hanno l'emilia nel cuore e non solo chi ci è nato e abita in questa terra, ma anche chi ci ha passato "solo" un periodo della sua vita o chi ci si è trasferito e la chiama casa, chi ricorda pomeriggi passato a mangiare le tigelle a casa dell'amico universitario, chi si ricorda gli anni universitari fra risate e aperitivi nei bar della piazze. perchè l'emilia e gli emiliani entrano sempre nel cuore, con il loro dialetto, la loro vitalità, la quotidianità fatta da semplici persone, di paesini piccoli e ospitalità calda e famigliare.
quelle scosse ci hanno cambiato e hanno tolto la sicurezza della nostra casa, ci hanno ferito nel cuore perchè vedere la tua terra devastata, i paesi vicino crollare fa male, ci hanno fatto provare ansia e paura.
e anche se ancora un pò d'ansia e paura non ci lasciano, anche se ancora abbiamo nella mente vividi ricordi di quei secondi, ci siamo rimboccati le maniche e dati da fare....
....perchè parmigiano, lambrusco, mortadella e salame mica si fanno da soli!
non sembra che sia passato così poco, 39 giorni dalla notte del 20 maggio, 30 giorni dalla mattina del 29 maggio. a chi ha vissuto questi attimi, secondi lunghissimi che hanno segnato la vita per sempre sembra passato un tempo quasi indefinibile.
solo venerdì scorso al pub con un amico di camposanto ci siamo resi conto che solo un mese era passato, solo 30 giorni, un tempo che ci è parso lungo ed interminabile. come se invece del canonico mese fossero passati anni e fossimo entrati in un'altra epoca o secolo.
perchè la nostra terra prima fertile, ridente, produttiva, tradizionalista, allegra ora è spezzata, ferita.
su internet ho letto post e commenti di persone che hanno l'emilia nel cuore e non solo chi ci è nato e abita in questa terra, ma anche chi ci ha passato "solo" un periodo della sua vita o chi ci si è trasferito e la chiama casa, chi ricorda pomeriggi passato a mangiare le tigelle a casa dell'amico universitario, chi si ricorda gli anni universitari fra risate e aperitivi nei bar della piazze. perchè l'emilia e gli emiliani entrano sempre nel cuore, con il loro dialetto, la loro vitalità, la quotidianità fatta da semplici persone, di paesini piccoli e ospitalità calda e famigliare.
quelle scosse ci hanno cambiato e hanno tolto la sicurezza della nostra casa, ci hanno ferito nel cuore perchè vedere la tua terra devastata, i paesi vicino crollare fa male, ci hanno fatto provare ansia e paura.
e anche se ancora un pò d'ansia e paura non ci lasciano, anche se ancora abbiamo nella mente vividi ricordi di quei secondi, ci siamo rimboccati le maniche e dati da fare....
....perchè parmigiano, lambrusco, mortadella e salame mica si fanno da soli!
FLOWER
oggi in balcone ho trovato una sorpresa, il fiore della strana pianta nata spontaneamente.
ed è anche bello.
ed è anche bello.
LE MERAVIGLIE DEL VIAGGIO IN TRENO
in questi giorni di trasferta lavorativa e trasformazione a pendolare ferroviaria sento storie e chiacchere di ogni genere, per il mio divertimento e per l'intrattenimento di un'amica in mezzo alla campagna a vendere duroni, che con 'sto caldo non è facilissimo.
un fatto sconcertante è che il 99% dei viaggiatori (in particolare le femmine) utilizza il tempo per chiamare qlcuno e raccontare i propri fatti privati e gossip sia all'amica, sia alla fauna pendolare. il resto di noi legge, ascolta musica o dopo una giornata lavorativa fissa con sguardo vaquo il panorama, o finge di leggere e ascolta.
beh io amo i treni per il 99% di queste giovani ragazze o anche mature donne che spiattellano qls cosa al cellulare, prima dei cellulari sono certa che i treni fossero una gran balla...e in effetti lo erano, le 4 ore da modena a pescara erano un vero supplizio.
ieri avevo accanto questa giovane donna in carriera che appena seduta sfodera lo smart phone e telefona a colui che ho battezzato come il fidanzato, la telefonata inizia con queste frasi -uffff! te e le TUE cene!!!!!- -va bene, ma dovete VERAMENTE essere SOLO uomini-.
per fortuna cambia discorso, le lagne sentimentali a meno di un tradimento sono 'na palla e racconta la cena di lavoro della serata precedente. cena di gala che aveva per invitati niente-popò-di-meno-che il super mega direttore europeo ed altri altissimi manager e direttori europei ed internazionali...ma per chi cazzo lavori??
ridendo spiattela subito la figura di legno fatta: no perchè non sai che figura, mammamia se ci ripenso...insomma a inizio serata eravamo al nostro tavolo e si avvicinano questi direttori europei a salutare e sono rimasta seduta!!!! manco gli ho stretto la mano!!! nooooooo ci ho pensato solo dopo...ma nemmeno la mia collega si era alzata per stringere la mano.....tipo che non li abbiamo cagati proprio.....
wow! che professionalità...
e mentre rivive più volte la scena commenta che questi direttori presentandosi le parlavono in inglese, inconcebilie!!!!! se hai gente europea a cena non è che puoi pretendere che ti parlino in italiano, ciccina. poverina, il suo inglese non era proprio all'altezza, non riusciva a capire cosa le diceva il gran capo e il riassunto fatto è questo: lui mi diceva "yes, yes, yes." ed io rispondevo "yes, yes, yes" che potevo dire????
ho sperato che non lavorasse nel commerciale estero, anche se pare che il direttore le abbia fatto i complimenti per l'inglese, così almeno le ha riportato la collega...forse non hanno capito l'umorismo...
dopo mezz'ora io ero giunta alla mia fermata, lei era giunta allo spazio ma come ti vesti con oggetto le colleghe, enzo sarebbe stato infinitivamente più gentile. ma poi, vestita così? no perchè va bene che l'abito non fa il monaco, ma sta qua era vestita peggio di me, cioè sei in braghette corte che manco al mare mi metterei tanto sono corte, una magliettina a pois grossi che manco cenerentola l'avrebbe insossata e delle ballerine dall'aria vissuta.
un fatto sconcertante è che il 99% dei viaggiatori (in particolare le femmine) utilizza il tempo per chiamare qlcuno e raccontare i propri fatti privati e gossip sia all'amica, sia alla fauna pendolare. il resto di noi legge, ascolta musica o dopo una giornata lavorativa fissa con sguardo vaquo il panorama, o finge di leggere e ascolta.
beh io amo i treni per il 99% di queste giovani ragazze o anche mature donne che spiattellano qls cosa al cellulare, prima dei cellulari sono certa che i treni fossero una gran balla...e in effetti lo erano, le 4 ore da modena a pescara erano un vero supplizio.
ieri avevo accanto questa giovane donna in carriera che appena seduta sfodera lo smart phone e telefona a colui che ho battezzato come il fidanzato, la telefonata inizia con queste frasi -uffff! te e le TUE cene!!!!!- -va bene, ma dovete VERAMENTE essere SOLO uomini-.
per fortuna cambia discorso, le lagne sentimentali a meno di un tradimento sono 'na palla e racconta la cena di lavoro della serata precedente. cena di gala che aveva per invitati niente-popò-di-meno-che il super mega direttore europeo ed altri altissimi manager e direttori europei ed internazionali...ma per chi cazzo lavori??
ridendo spiattela subito la figura di legno fatta: no perchè non sai che figura, mammamia se ci ripenso...insomma a inizio serata eravamo al nostro tavolo e si avvicinano questi direttori europei a salutare e sono rimasta seduta!!!! manco gli ho stretto la mano!!! nooooooo ci ho pensato solo dopo...ma nemmeno la mia collega si era alzata per stringere la mano.....tipo che non li abbiamo cagati proprio.....
wow! che professionalità...
e mentre rivive più volte la scena commenta che questi direttori presentandosi le parlavono in inglese, inconcebilie!!!!! se hai gente europea a cena non è che puoi pretendere che ti parlino in italiano, ciccina. poverina, il suo inglese non era proprio all'altezza, non riusciva a capire cosa le diceva il gran capo e il riassunto fatto è questo: lui mi diceva "yes, yes, yes." ed io rispondevo "yes, yes, yes" che potevo dire????
ho sperato che non lavorasse nel commerciale estero, anche se pare che il direttore le abbia fatto i complimenti per l'inglese, così almeno le ha riportato la collega...forse non hanno capito l'umorismo...
dopo mezz'ora io ero giunta alla mia fermata, lei era giunta allo spazio ma come ti vesti con oggetto le colleghe, enzo sarebbe stato infinitivamente più gentile. ma poi, vestita così? no perchè va bene che l'abito non fa il monaco, ma sta qua era vestita peggio di me, cioè sei in braghette corte che manco al mare mi metterei tanto sono corte, una magliettina a pois grossi che manco cenerentola l'avrebbe insossata e delle ballerine dall'aria vissuta.
RIVELAZIONI ALLA COOP
l'altro giorno facevo spesa nella coop di paese, come in un film alzo lo sguardo dal banco carne e vedo un tipo che mi fissa e mi fa un gesto di saluto, perplessa penso -ma quello lo conosco...ma dove cappero l'ho visto?- ricambio e fortunatamente lui mi risponde -ma sai che non ricordo dove ci siamo visti?- ed ribatto -io pure, magari a qlc festa- una figura di legno in meno
già perchè c'è una grossa fetta di gente che incontro ogni venerdì o sabato in qlc festa e ci salutiamo calorosamente senza sapere il nome o altro, solo estasiati di ricontrarci in posti diversi ma delle stesso stampo, di condividere qlc, ovvero la musica rock. infatti dal VOX fino al sottomarino, passando per le varie feste nei ditorni e qlc capatina al rock planet, siamo sempre i soliti 4 (in realtà di più) gatti.
un aspetto confortante è che gli anni passano ma li vedi sempre e così ti crogioli nel pensiero -beh non sono poi così vecchia- mentre un banda di giovani con gap di 10 e più anni ti passa di fianco dandoti del lei...è mortificante e istiga all'omicidio. o peggio cerca di rimorchiarti, che potrebbe quasi essere tuo figlio...
ritorniamo alla vicenda, stavo lì vicino a pezzi di maiale e mucca macellati e pronti per essere cotti cercando di ricordare la scena di dove avevo visto quella faccia, lui mi viene in soccorso -credo che ci siamo conosciuti alla festa dell'unità di nonantola-
hem...beh tutto può essere soprattutto se non hai mai memoria per la gente che conosci e ci mettiamo a chiaccherare
lui -ma abiti qua?-
io -si da qlc anno-
lui -ma sempre con tuo moroso?-
io molto perplesa - beh certo non è tanto che stiamo insieme.....
lui -.....ah, pensavo fossero diversi anni...ma è sempre quello...non ricordo il nome
gli dico il nome
lui -non mi dice nulla. cmq sai ti puntavo anni fa e lui mi disse di stare alla larga
io sempre più perplessa -ma starai scherzando??? non è tipo da fare queste cose!
lui -ma si! sai quello di nonantola.....
mi cala un velo nero davanti....oddio quello di nonantola il mio ex...visto??? lo sapevo che era un pò possessivo e sospettoso, non poteva fidarsi della sottoscritta, no...doveva redarguire il tipo, che manco m'ero accorta di piacergli. è dificile accorgersi che uno ti viene dietro mentre fai servizio in una festa dell'unità, da che lo capisci?? ci saremo scmbiati si e no 4 parole e forse la cosa più intima è stata servire lo stesso tavolo da 10 persone, sai il romanticismo? -ohh com'è competente mentre passa il piatto....ammazza che bicibiti!!!! guizzano dall'informe pettorina come il salmone nel piatto guizzava nel fiume... adesso tramo nell'ombra per servire inseme quel tavolo da 10 così ho l'occasione giusta!-
ma figuriamoci!
non so precisamente perchè ma il sapere anche anni dopo una cosa simile mi ha infastidito, un pò come avere la conferma che la persona con cui stavo da anni non si fidava di me. e infatti non si fidava.
già perchè c'è una grossa fetta di gente che incontro ogni venerdì o sabato in qlc festa e ci salutiamo calorosamente senza sapere il nome o altro, solo estasiati di ricontrarci in posti diversi ma delle stesso stampo, di condividere qlc, ovvero la musica rock. infatti dal VOX fino al sottomarino, passando per le varie feste nei ditorni e qlc capatina al rock planet, siamo sempre i soliti 4 (in realtà di più) gatti.
un aspetto confortante è che gli anni passano ma li vedi sempre e così ti crogioli nel pensiero -beh non sono poi così vecchia- mentre un banda di giovani con gap di 10 e più anni ti passa di fianco dandoti del lei...è mortificante e istiga all'omicidio. o peggio cerca di rimorchiarti, che potrebbe quasi essere tuo figlio...
ritorniamo alla vicenda, stavo lì vicino a pezzi di maiale e mucca macellati e pronti per essere cotti cercando di ricordare la scena di dove avevo visto quella faccia, lui mi viene in soccorso -credo che ci siamo conosciuti alla festa dell'unità di nonantola-
hem...beh tutto può essere soprattutto se non hai mai memoria per la gente che conosci e ci mettiamo a chiaccherare
lui -ma abiti qua?-
io -si da qlc anno-
lui -ma sempre con tuo moroso?-
io molto perplesa - beh certo non è tanto che stiamo insieme.....
lui -.....ah, pensavo fossero diversi anni...ma è sempre quello...non ricordo il nome
gli dico il nome
lui -non mi dice nulla. cmq sai ti puntavo anni fa e lui mi disse di stare alla larga
io sempre più perplessa -ma starai scherzando??? non è tipo da fare queste cose!
lui -ma si! sai quello di nonantola.....
mi cala un velo nero davanti....oddio quello di nonantola il mio ex...visto??? lo sapevo che era un pò possessivo e sospettoso, non poteva fidarsi della sottoscritta, no...doveva redarguire il tipo, che manco m'ero accorta di piacergli. è dificile accorgersi che uno ti viene dietro mentre fai servizio in una festa dell'unità, da che lo capisci?? ci saremo scmbiati si e no 4 parole e forse la cosa più intima è stata servire lo stesso tavolo da 10 persone, sai il romanticismo? -ohh com'è competente mentre passa il piatto....ammazza che bicibiti!!!! guizzano dall'informe pettorina come il salmone nel piatto guizzava nel fiume... adesso tramo nell'ombra per servire inseme quel tavolo da 10 così ho l'occasione giusta!-
ma figuriamoci!
non so precisamente perchè ma il sapere anche anni dopo una cosa simile mi ha infastidito, un pò come avere la conferma che la persona con cui stavo da anni non si fidava di me. e infatti non si fidava.
Iscriviti a:
Post (Atom)

